CHE COSA NON VA OGGI NEGLI ADULTI
Temo che non abbiamo più genitori capaci di interpretare e vivere le difficoltà. Per questo li invito a riflettere e commentare con i figli il mio “Decalogo Straordinario”
Oggi ai nostri adolescenti mancano adulti “veri”, amicizia, speranza nel futuro… Sembra poco? No, è tutto quello che serve per diventare grandi. Proviamo a declinare meglio i tre aspetti.
Partiamo dagli
adulti: cosa c’è che non va in quelli dei nostri giorni?
Non abbiamo più adulti. Siamo diventati solo vecchi, non adulti, forse
perché abbiamo dimenticato come si fa a diventarlo. L’adulto è colui che sa
rendere testimonianza in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni situazione,
quando le cose vanno bene e anche quando vanno male. Oggi invece non abbiamo
adulti “veri”. Soprattutto non abbiamo genitori capaci di interpretare e di
vivere le difficoltà.
Tantissimi contatti, pochi amici
Veniamo al secondo punto, l’amicizia. Oggi che
tutti i giovani hanno migliaia di contatti sui social con tantissimi “amici”,
magari si incontrano, si frequentano ma hanno smarrito il significato vero di
amicizia, di gioco insieme. Durante l’adolescenza si sogna insieme. E si sogna
insieme perché ci si sente amici. Oggi non succede più, chiediamoci perché…
E tornando ai genitori, mi limito a dire due cose, che siano due
suggerimenti per le madri e i padri di questi giorni.
Il primo è il dovere di testimoniare. Testimoniare vuol dire non
fermarsi alla superficie, ricordarsi che esiste una vita interiore. Certo,
anche questa è una parola che va chiarita, troppo spesso usiamo parole come
chiacchere. Le parole che contano sono frutto della verità. Testimoniare vuol
dire rendere concreto quello che si dice, vuol dire incarnare le parole dopo
averle dette, cioè essere esempi importanti per i nostri ragazzi.
Il secondo è aiutare gli adolescenti a volersi bene. Oggi non si
vogliono bene e non perché siano cattivi. Non si vogliono bene perché sono
tristi, è scomparso il sorriso dai loro volti. Qualcuno dice che, dopo la
pandemia, sia aumentata l’incertezza del futuro. È vero, ma non basta a
spiegare questa situazione di disorientamento generale.
L’incertezza nel futuro c’è sempre stata, ma una cosa è vedere il futuro
con speranza oppure vederlo con disperazione. Noi adulti dobbiamo tornare a
dire ai giovani che qualcosa di bene verrà, che vale la pena scommettere
sul futuro, che la speranza è tutto.
Certo, per dirlo, ci vorrebbero degli adulti. Che però, non essendo cresciuti,
non sono in grado di dirlo. Torniamo a testimoniare ai nostri adolescenti la
bellezza del sorriso che è segno di speranza.
Che cos’è essere adulti
Sapete che a me piacciono molto i decaloghi. Oggi ve ne
regalo uno, il “Decalogo Straordinario” che vorrei che i genitori
leggessero e commentassero con i propri figli, basterebbe un punto al giorno.
1. Nell’alfabeto della vita, le parole amore, dolore, speranza, mistero, devono
far parte del quotidiano.
2. La vera tristezza non è quando la sera non sei atteso da nessuno al tuo
rientro a casa, ma quando spegni la luce perché non attendi più niente dalla
vita.
3. Abbiamo tutti nel nostro passato una soffitta vera o virtuale: disordinata,
tenera, spaventata, rischiosa. Torna di tanto in tanto a rovistarla.
4. Devi smentire il detto per il quale sarebbero più numerosi gli uomini che
alzano i muri, rispetto a quelli che costruiscono ponti.
5. Un uomo saggio non mette mai fretta alla storia, ma l’accetta intera.
6. Diventerai grande il giorno che saprai trovare la verità e la felicità anche
dentro le solitudini, le tragedie e le commedie dei tuoi vicini.
7. Tutte le battaglie della vita servono ad insegnarci qualcosa: soprattutto
quelle che perdiamo.
8. Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la trova guardandosi attorno.
9. Ad una persona felice basta un sacco a pelo, ad una infelice non basta
nemmeno un maniero.
10. Il bello del futuro è che un evento triste, difficile, complesso può
accadere anche domani e per te deve essere, solo e sempre, “un pezzo di vita”
straordinario.
Don Antonio Mazzi – n 27/2026 dell’8 luglio
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