sabato 26 settembre 2026

112° giornata del migrante e del rifugiato

 


Il tema scelto dal Santo Padre per la 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, «Anche uno solo di questi bambini» (Mt 18,5), invita la Chiesa a guardare il fenomeno migratorio attraverso gli occhi dei suoi protagonisti più piccoli e vulnerabili. Milioni di bambini sono oggi costretti a lasciare la propria casa a causa della guerra, della povertà, delle persecuzioni, dei cambiamenti climatici e di tante altre forme di ingiustizia.

Il Vangelo ci invita ad andare oltre i numeri e le statistiche per riconoscere in ogni bambi no una persona amata da Dio, portatrice di una dignità inviolabile e di una speranza che nessuna circostanza può spegnere. Accogliere i bambini in cammino significa custodire il loro presente e rendere possibile il loro futuro. La Parola di Dio illumina questo cammino. Dalla promessa di Isaia, che rivela un Dio incapace di dimenticare i suoi figli, al Salmo che presenta i figli come dono del Signore; dalla certezza che siamo realmente figli di Dio fino alle parole di Gesù che si identifica con ogni bambino accolto nel suo nome, la Scrittura ci conduce a riscoprire il cuore dell’accoglienza cristiana. (sr. Stella Joseph mscs)


martedì 1 settembre 2026


 

Papa Leone XIV ci rivolge un potente invito all'inizio di questo tempo sacro:

“Senza questa trasformazione interiore, la pace rimane fragile e di breve durata. Ma dove i cuori si rinnovano, si cominciano ad aprire nuove possibilità. Ciò che è stato usato per la distruzione può essere reindirizzato verso la vita, per la cura dei poveri, il nutrimento degli affamati e la salvaguardia del creato. Questo è il cammino di un’autentica conversione ecologica, in cui gli effetti dell’incontro con Gesù Cristo si manifestano con evidenza nel rapporto con il mondo che ci circonda. La pace, quindi, comincia nel cuore e si riflette all’esterno nelle nostre relazioni, nelle comunità e più ampiamente nel mondo.”

La pace inizia nel cuore e poi si diffonde all'esterno.